Manifesto

From Enter the ESC

Revision as of 00:07, 22 July 2016 by Arki (Talk | contribs)

ESC è un hacker camp in stile nord-europeo, ed è presente sul territorio da 11 anni. Partito come luogo di ritrovo per alcuni amici con passioni in comune, dal 2009 viene organizzato al Forte Bazzera, a qualche kilometro dall'aeroporto di Venezia. ESC non è solamente una conferenza sull’hacking (inteso come utilizzo creativo ed imprevisto di quello che è in mano a tutti), ma è soprattutto un luogo di ritrovo per una famiglia di qualche centinaia di hacker, makers, e informatici che si trovano per creare, imparare, condividere idee, e iniziare nuovi progetti sotto l’ultimo sole estivo. Un evento creato dalla comunità per la comunità, che quest'anno si divide in due percorsi: il primo sulla cyber security e la forensic (toccando sia aspetti molto tecnici che sociali), e l'altro sull'open source, open hardware e makers.

Per noi che andiamo a ESC da ormai 11 anni, ogni ESC è sempre diverso dai precedenti. Non ci è sfuggito, però, che partecipare ad una conferenza di security oggi è molto diverso dal partecipare a conferenze di security 12 anni fa. Oltre a ricevere l'attenzione di stati e aziende, anche tra il grande pubblico l’argomento della cybersecurity riscuote sempre più interesse. Al contempo, l’aumento di complessità e pervasività delle tecnologie informatiche sta dividendo la popolazione tra chi è padrone delle tecnologie, e sa come funzionano, da chi invece ne è utilizzatore inconsapevole. Come conseguenza, l'opinione di chi si occupa di sicurezza informativa è sempre più rilevante per chi si occupa di scrivere policy o proposte di legge. Se da un lato opinioni e decisioni tecniche hanno sempre maggiore impatto sulla struttura di organizzazioni come stati e aziende, ci sono alcuni problemi sociali e politici che richiedono a gran voce soluzioni tecniche. Per esempio: come possiamo definire e garantire il diritto all’oblio in un mondo dove è sempre più difficile cancellare le proprie tracce in rete? Quali sono le soluzioni eticamente accettabili e praticabili attorno alla legge sul copyright? Se un bug nella nostra self driving car causa un incidente, possiamo applicare le normative sulla responsabilità di prodotti difettosi anche al software? Dobbiamo fidarci delle certificazioni con software non open?

Da ogni rapporto di dipendenza consegue del rischio, e la dipendenza della nostra società dalla tecnologia è incalcolabile. Gli hacker hanno l'occasione di rivolgere la propria attenzione a problemi che saranno sempre più rilevanti nel nostro futuro. Consci delle responsabilità che derivano dall'organizzare una evento come ESC nel 2016, grande cura è stata posta nell'organizzazione dei contenuti. I talk di questa edizione mostreranno come la security stia cercando di rispondere alle nuove sfide lanciate dal mondo accademico, da trend di mercato (il binomio IoT e cloud) e dalla politica. Speciale attenzione è stata dedicata all’hacking più tecnico. Gli incontri contribuiranno a mettere in luce anche come il mondo del software libero stia rispondendo a queste esigenze con un percorso tecnico, orientato verso sistemi e dispositivi sempre più embedded e interconnessi, oltre ad appliance che si trovano a dover gestire dati sempre più sensibili. Gli interventi coprono un ampio parco di argomenti: dal Museo dell’Informatica Funzionante, fino a temi di grande attualità - ma dei quali forse non abbiamo colto ancora pienamente l’importanza - come l’uso di captatori informatici all’interno di uno stato, e il diritto all'oblio. Oltre ad avere una vasta proposta di talk e laboratori, i nostri CAPS (i salottini dell’ESC), sono il luogo perfetto per avere un dialogo informale tra partecipanti, amici ed esperti, per un approfondimento tecnico, o per condividere idee o risultati di un lavoro ancora in corso.

Speriamo di vedervi tra le nostre fila, a prendere il sole davanti a un terminale o davanti ad un drink. Vi aspettiamo con entusiasmo al grido di ITALIAN GRAPPA!

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